Il mito di Giano, il fondatore di Conegliano

Giano ha fondato Conegliano: una convinzione che è durata secoli. Poi, a seguito di robusti studi, gli storici hanno fornito la smentita: si tratta solamente di una leggenda. Ma chi è questo mitico Giano? Come ogni leggenda, che si tramanda di generazione in generazione, si sono susseguite ed accavallate diverse versioni. Le principali identità, che Giano ha assunto nel corso dei secoli, sono tre: Giano il Troiano, Giano-Noè e Giano il dio bifronte. Vediamo insieme le loro storie.

Giano il Troiano
Secondo questa leggenda, nel lontano 1143 a. C. Antenore viene cacciato dal Regno di Troia. Così si mette in viaggio accompagnato da altri nobili troiani e, dopo giorni e giorni di navigazione, arriva in Veneto. Qui Antonore fonda la città di Antenorea che poi diventerà Padova, mentre Aquilo fonda Aquileia. Tra questi nobili espatriati, vi è anche un certo Jano che, durante i suoi giri di perlustrazione, giunge in un posto situato tra il fiume Piave e il fiume Livenza, tra il mare e le montagne alpine. È amore a prima vista: rimane rapito dalle dilettevoli e fertili colline e dalle grasse pianure della zona. Così sceglie il colle più bello e lì costruisce la propria abitazione. Spesso gli eroi hanno un ego smisurato e Jano probabilmente non è da meno: per onorare sé stesso, chiama Collejano il colle su cui ha costruito la propria abitazione. Molti nobili, compagni e amici di Jano, andandolo a trovare, subiscono lo stesso fascino e decidono di piantare radici nel territorio circostante. In base ai loro gusti, c’è chi sceglie di costruire la propria abitazione sulle colline che circondano il colle di Jano e chi sceglie di costruirla sulla pianura ai piedi dello stesso. Presto eleggono Jano come loro capo e, quando muore senza lasciare eredi, si organizzano in un Comune e si autogovernano per secoli in maniera pacifica e serena.

Noè-Giano o il figlio Giano il Giovane
Secondo questa leggenda, che a sua volta ha diverse varianti, Giano è uno dei figli di Noè o Noè stesso.
Una versione della storia racconta che, dopo la distruzione della torre di Babele, Noè e i propri figli approdano in Italia, vicino al luogo in cui sorgerà Roma. I figli di Noè, Giano e Giano il Giovane, nonché i suoi nipoti, iniziano a perlustrare la penisola italiana e fondano città qua e là. Una di queste è Conegliano.
Un seconda versione della storia attribuisce a Noè in persona la nascita di Conegliano. Noè viene descritto come un gigante giusto e rispettoso degli dei. Noè vive in Libano e, un giorno, attraverso l’osservazione degli astri, prevede l’arrivo del diluvio. Quindi costruisce un’arca per salvare sé stesso e la propria famiglia e, dopo giorni di navigazione, approda sulla cima di un monte, in Armenia. Qui manda i suoi figli e nipoti a girare il mondo per fondare nuove colonie e infondere conoscenza e sapere tra le popolazioni. Successivamente è lui stesso a partire per la missione colonizzatrice, arrivando in Italia dove assume vari nomi come, ad esempio, Noè-Giano. In Italia fonda varie città, una di queste è Conegliano.

Giano il dio bifronte
Secondo questa leggenda, la figura di Giano-Noè si fonde e confonde con la cultura dell’antica Roma, dando vita a Giano, una divinità romana. Partendo dalla Tesaglia, tale Giano-eroe-Dio raggiunge, via mare, il Lazio. Qui dà inizio al suo nobile scopo: rendere civili quei popoli ritenuti selvaggi e privi di ogni religione, portare leggi, sapienza, rispetto e arti in generale. Per compiere la sua grande opera viene aiutato da Saturno che gli dona l’arte di penetrare il buio del futuro. Da questo momento in poi Giano diventa anche dio delle volte, dell’arco delle porte, divinità preposta alla soglia delle case, delle entrate delle strade di campagna e dei porti. Inizia, così, a personificare il binomio “entrare ed uscire”. Tale binomio si materializza nella specularità del volto che, man mano, assume i contrasti più vari: uomo-donna, giovane-vecchio, Sole-Luna, Luce-Buio. Pertanto Giano è, a tutti gli effetti, il dio bifronte e, nella sua missione di civilizzazione dell’intera popolazione della penisola italiana, giunge anche nell’attuale Veneto e fonda Conegliano.

Quale versione di Giano vi è piaciuta di più?

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