La migliore amica (Le donne della mia vita)

Io amo lo sport. Lei lo detesta.
Lei ama fare shopping. Io lo detesto.
La memoria è uno dei miei punti di forza. La memoria è uno dei suoi punti di debolezza.
Lei è pacifica. Io sono guerrafondaia.
Io non ho mai fumato. Lei fumava.
Lei non beve. Io bevo con una certa regolarità.
Io sono attratta dal movimento. Lei è attratta dal divano.
Lei è musicale. Io sono stonata come una campana e aritmica.
Io non sono mai veramente contenta. Lei è sempre in pace con sé stessa.
Lei scambia quattro chiacchiere con tutti. Io parlo solamente con chi conosco.

Eppure quest’anno sono ventinove.
Ventinove anni.
Ventinove anni di amicizia.

Ventinove anni di chiacchierate infinite: sui banchi di scuola, sul tavolo di catechismo, in chiesa, in macchina, per strada, sul divano, a letto, al telefono, con messaggi vocali whatsapp.
Ventinove anni di confidenze chilometriche: via lettera, via “quadernetto segreto”, via sms, via email, via messaggi whatsapp.
Ventinove anni di risate che scaldano il cuore.
Ventinove anni di basta-uno-sguardo-per-capirsi.
Ventinove anni di “oggi non ho voglia di vederti” senza prendersela.
Ventinove anni di certezze: se una delle due ha bisogno, l’altra c’è, subito e a prescindere da impegni, problemi personali o distanza.
Ventinove anni di riflessioni sul senso della vita.
Ventinove anni di elenchi dei ragazzi con cui siamo state e conseguenti prese per il culo.
Ventinove anni di ore trascorse a far niente.
Ventinove anni di serate trascorse ad immaginare il futuro.

Ventinove anni.
Oggi, come ieri.
Io ci sono. Lei c’è.

E mi dà: mi insegna ad essere felice di ciò che si ha, a non fasciarsi la testa prima di rompersela e ad essere gentili, ma fermi. Vi sembra forse poco?

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