L’insegnante di nuoto (Le donne della mia vita)

L’ho conosciuta quando ho iniziato a nuotare e ho iniziato a nuotare quando avevo sei anni.
Mi terrorizzava.
Al tempo stesso ero attratta da lei: volevo guadagnare la sua simpatia.

Patrizia era, ed è tuttora, la coordinatrice e responsabile del piano vasca durante i corsi di nuoto per i bambini presso la piscina comunale di Conegliano. In altre parole è colei che decide quali gruppi di bambini affidare a quali istruttori, è colei che si accerta che ogni istruttore segua un programma di insegnamento sensato e coerente, è colei che rimprovera gli istruttori quando commettono degli errori, è colei che verifica i progressi dei singoli allievi ed è colei che decide se un allievo merita o meno una promozione.

Io la vedevo andare di gruppo e in gruppo e non mi spiegavo come mai potesse essere, nell’arco di pochi minuti, la persona più solare della città e quella più arrabbiata e scontrosa. Poi sono cresciuta e, durante la mia fase adolescenziale, Patrizia mi lasciava alquanto indifferente. A diciott’anni ho seguito il corso per diventare istruttrice e conseguito il relativo brevetto. Così, per anni, Patrizia è diventata colei che decideva quali gruppi di bambini affidarmi, è diventata colei che si accertava che io seguissi un programma di insegnamento sensato e coerente, è diventata colei che mi rimproverava quando commettevo degli errori, è diventata colei che verificava i progressi dei miei allievi ed è diventata colei che decideva se un mio allievo meritava o meno una promozione.

Pian piano ho iniziato a conoscerla meglio, a scoprire i suoi lati nascosti, le sue passioni, i suoi punti deboli e le sue forze. Ama leggere, ama la natura, ama camminare e andare in bici, è riflessiva, ha delle marcate preferenze per quanto riguarda gli allievi, ha un animo nobile, è autentica. Di lei ti puoi fidare. Con il passare degli anni ci siamo avvicinate sempre di più e, con altri colleghi, in diverse occasioni sono stata invitata a casa sua per cena. Qui ho scoperto che è un’ottima cuoca e che ha un meraviglioso rapporto con suo marito.

L’amore che traspare tra i due è lampante, tangibile e forte.
Gli sguardi che si scambiano sono di ammirazione l’uno per l’altra.
Le parole che si rivolgono sono di rispetto reciproco.
La fiducia che uno riveste nell’altra, e viceversa, è sincera.
Il modo in cui lui la prende in giro e lei reagisce è tenero.
La serenità che la loro unione trasmette è contagiosa.
Questa stessa serenità riempie la loro casa. Entri, ascolti con tutti i sensi, respiri a pieni polmoni e ti senti subito meglio: la pace dei sensi, il ritmo della vita che rallenta, il sapore delle piccole cose, la felicità interiore, la semplicità dei gesti quotidiani, la bellezza di volti puliti.

Fermarsi ed assaporare. Questo è quello che Patrizia mi ha insegnato, molto di più di tutti gli esercizi di nuoto che mi ha consigliato sul piano vasca.
Fermarsi ed assaporare.

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